Meditation

Molti pensano che meditare significhi svuotare la mente da tutti i pensieri. Questa immagine, spesso diffusa, è simile al credere che diventare spirituali significhi lasciare ogni attività. Ma non sono i pensieri ad imprigionare, né le attività ad intasare le nostre vite. E’ la posizione di colui che pensa, di colei che agisce, a determinare la prigionia o la libertà.

Meditare non significa svuotare, non è un processo quantitativo. Piuttosto è scoprire quello spazio estremamente sottile che già esiste tra un pensiero ed un altro, un luogo vivente dove trovare tutta la libertà e la pace di cui abbiamo estremo bisogno.

Colui che medita non cambia allora l’oggetto, ma la prospettiva. E con essa scopre la perfetta identità tra cercatore e cercato.